Ci sono momenti in cui guardi il foglio bianco, per delle ore. E continua a rimanere bianco, intonso. Ogni tanto prendi in mano la penna, tracci qualche scarabocchio, così, tanto per ascoltare il suono del pennino sulla carta. Un suono che però ora è solo rumore, è solo fastidio. Fastidio e frustrazione. Per un creativo questi sono i momenti peggiori, quelli in cui la paura di non farcela sembra prendere il sopravvento.

David Ogilvy, uno dei padri della pubblicità moderna, ha detto “non mi sono mai seduto a scrivere un annuncio senza pensare questa volta non ce la farò”. Ma è proprio da questa paura che poi scaturiscono quelle idee tanto ricercate, tanto agognate, così tanto e fortemente volute. E il rumore diventa musica, la penna ora scivola liscia sul foglio, l’adrenalina pompa nelle vene e trasforma le parole in sogni, in emozioni, in vita. Tutto ora è chiaro, cristallino, e la catena di intuizioni si ancora senza fallo alla consapevolezza di avercela fatta ancora una volta.

Ma perché vi stiamo dicendo queste cose? Perché non vi diamo consigli su come ottimizzare l’investimento in marketing e comunicazione? Semplicemente perché avevamo voglia di parlare con voi, di condividere con voi quelli che sono i momenti più pregnanti ed emozionanti della professione del pubblicitario. Svelare il dietro le quinte, cercando di farvi capire, di trasmettervi quello che si prova mentre pensiamo alle vostre aziende.

Perché? Forse perché dialogare a tutti i livelli è il modo migliore per crescere come professionisti e come persone; forse perché umanizzare il lavoro è il primo passo per condividerne i veri valori; forse perché sentiamo il bisogno di raccontare un settore di cui si percepiscono solo poche ombre eteree. Quando entriamo in un’azienda dobbiamo e vogliamo conoscere ogni dettaglio, ogni minima sfumatura che può aprire un mondo di concetti inespressi in grado di fare la differenza tra vincere e perdere; entrare in simbiosi con chi quell’azienda l’ha creata, con chi l’ha fatta crescere, con chi la nutre giorno per giorno; respirarla e sentirci parte di essa. Dicono che ogni rapporto sentimentale, anche la semplice avventura di una notte, porta sempre con sé una fase di innamoramento, per quanto fugace possa essere. E non importa che sia solo un’infatuazione se porta comunque dei benefici. Ecco qual è il punto: avere il coraggio di innamorarsi sempre, ogni giorno, di quella passione che per noi si chiama marketing, per altri edilizia, per altri ancora metalmeccanica o alimentare. E quando si è innamorati si ha voglia di urlarlo al mondo, perché tutti lo sappiano, per condividerlo con chiunque, perché se una cosa mi fa star bene voglio che faccia star bene tutti.

Forse questo articolo non sarà servito a nulla a voi imprenditori. Ma forse, e dico forse, per voi uomini e donne che state leggendo, una goccia di consapevolezza in più su chi sono questi personaggi così strani che popolano il mondo della fantasia creativa, sono riuscito a instillarvela.

Perché, nonostante tutto, anche i pubblicitari hanno un cuore.